“LA TORTA DI SOLO RICOTTA… A UN PATTO, CHE SIA DI PECORA.”



Ricordate la ricotta che avevo acquistato in quantità super?
Sii, quella di pecora, saporitissima e freschissima??
E’ terminata!!!
I grammi che ho usato per preparare questa torta è tutta quella che è avanzata e naturalmente non potevo non pensare di trasformarla in un ennesimo dolce.

L’ispirazione è nata da una versione letta su uno dei miei numerosi libri e che invece ho volutamente modificato aggiungendo tutti gli aromi e gli ingredienti che la compongono e il risultato ha stupito in primis me medesima e in seguito tutti quelli che sono riusciti ad assaggiarne una piccoolisssiimmaaa.. fettina.

Vorrei potervelo urlare tutto il sapore che il mio palato sta godendo in questo momento….

In seguito, mentre aggiungevo gli ingredienti e per non dimenticarmeli annotavo le loro esatte quantità pensavo che oltre a essere un dessert squisitissimo, facilissimo oltre al fatto che servito ai vostri commensali vi farà fare una gran figura perché per quanto sia particolare per il suo insolito aspetto, oserei dire anche curioso per la sua superficie che invece è gradevolmente golosa e croccante, e solo quando lo si assapora si capisce che è di cioccolato fondente e il susseguirsi è tutta una scoperta perché  il suo ripieno invece sprigiona una miriade di aromi racchiusi in una morbida crema di ricotta fresca… Ma per fresco non intendo solo che il prodotto è fresco, intendo proprio fresca da frigo, perché come saprete, per alcuni dolci come per questa cheese cake tutta all’italiana, necessitano di riposo in frigo ed è proprio dopo questo riposo che scatta la..libidine…

Ma non solo, aggiungendo, assaporando e annotando ho pensato che questo dessert è il dolce che farà contenti anche chi con il glutine non va d’accordo…

E pensare che devo ringraziare quella grandissima…. Quantità di ricotta di pecora che ho acquistato solo per gola, e che io in realtà ho anche spalmato su dei squisiti crackers di farina di segale e semi di sesamo e accompagnata con del miele d’arancio, che dirvi??
….L’eccellenza per il mio palato, e se come me al momento avete anche delle noci…Beh il paradiso dei sensi è assicurato!

Se siete golosi come la sottoscritta e volete provare questa “contessina” di torta cominciate a procurarvi:
565 gr di ricotta di pecora (vi raccomando non compratene 2 kg come ho fatto io…)
120 gr di zucchero
4 tuorli
50 ml di panna fresca
150 ml di latte fresco intero
1 vanillina o se preferite i semi di una bacca di vaniglia ( meglio quest’ultima)
2 cucchiai di miele (io millefiori)
1 scorza grattata di arancia
1 aroma di arancia
50 gr di amido di mais
100 gr di scorze d’arancia candite
200 gr di gocce di cioccolato fondente, va bene anche cioccolato in tavoletta del gusto che più vi piace.
Si prepara così:
Ho versato la ricotta in una capiente ciotola e aggiunto i tuorli.

In seguito ho unito lo zucchero,

la vanillina.

La panna e il latte assieme…

Amalgamo con la spatola e  il composto diventa una crema fluida, corposa..

Ora aggiungo il miele,

poi l’aroma all’arancia..

…E la scorza grattata dell’arancia, la mia dovrebbe essere di quelle non trattate… Speriamo bene. Intanto la lavo molto bene….

Amalgamo ancora e aggiungo l’amido di mais setacciato

Infine le scorze di arancia tagliate a pezzettini, cavoli le mie sembrano tagliate come pezzi di patate..
Poco importa perché intanto queste che vedete sono quelle preparate da me, avete capito benissimo, si scrive:
“home made” e sono buonissime e profumatissime.
Le custodisco in freezer per averle a portata di mano sopratutto quando di arance se ne vedono poche o sono introvabili.

Amalgamate al composto direi che l’impasto è pronto.

Intanto accendo il forno a 200° e ricopro lo stampo, (il mio è quadrato misura 24×24), con un foglio di carta da forno.
Su quest’ultimo distribuisco le gocce di cioccolato, se gradite potete usare quello in tavoletta e può essere quello al latte oppure cioccolato bianco, ovvio ridotto a pezzettini.

Verso l’impasto sul cioccolato e inforno per 45 minuti

Terminata la cottura estraggo dal forno e lascio raffreddare completamente.

Ripongo in frigo coperta con un foglio di alluminio e lasciandola nello stesso stampo. Il mio è rimasto tutta una notte.
Capovolgo su un piatto da portata e servo….

Ma sono proprio io la prima ad assaporare e direi che l’assaggio ha superato di gran lunga tutte le mie aspettative, ma sopratutto una degna fine a questa gran quantità di ricotta sono riuscita proprio a dargliela, e penso che alla fine così tanta e interminabile non è stata…
Cavoli è già finita tutta la ricotta!!!!!